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LE PORTE DELL' INFERNO

 

Le nostre città nascondono luoghi diabolici, paludi malsane e tetre, pregnanti di oscure energie, che irrompono nel mondo soffiando i loro vapori sulfurei

 

In certi ambienti esoterici si crede che vi siano dei luoghi dai quali si sprigionano grandi energie. Scrive Kenneth Grant in "Il risveglio della magia" (Roma 1973), che "sulla faccia della Terra vi sono innumerevoli centri ‘sacri’... (...). ...ampiamente distribuiti sulla superficie della Terra: uno è al Cairo, l’altro a Sumer, un terzo nelle isole britanniche, mentre il più esaltato e spirituale è situato all’estremità meridionale dell’India. Gli ultimi tre sono nella regione trans-himalaiana del deserto del Gobi, nelle Ande e in California". La California, afferma ancora Grant: "si rivelerà come il deposito di una forza tremenda durante l’evoluzione sia del pianeta, sia dell’uomo nell’attuale Eone di Horus". E, a proposito della California, è indicativo sapere che il satanismo contemporaneo si origina, in gran parte, dalla controcultura californiana, infatti, le diverse espressioni artistiche, che si manifestarono nella California degli Anni ’60, ne diffusero la filosofia.

L’Eone è un termine gnostico per indicare la Divinità Suprema, ma è chiamato così, pure, un ciclo di tempo comprendente 2000 anni. Questo Eone-tempo, secondo Crowley, è quello di Horus iniziato nel 1904, che, sempre secondo Crowley, spazzerà via il Cristianesimo gettando il "Dio morente", Gesù Cristo, nell’abominio. Egli suggerisce, per affrettare tutto ciò, di usare riti sacrileghi e immondi. Ecco un esempio. In un suo rituale, Aleister Crowley, prescrisse che venissero pronunciate con enfasi le seguenti parole: "Cedimi il tuo posto, o Gesù; il tuo eone è trascorso; l’Età di Horus è stata suscitata dalla Magia del Padrone della Bestia che è l’Uomo; e il suo nome è seicento e sessanta e sei... Io, Mega Therion, ti condanno perciò, Gesù, Dio-schiavo, ad essere beffeggiato sputacchiato e flagellato e poi crocifisso...". Crowley così apriva le porte dell’Inferno.

Lo scrittore maledetto Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) fa dire al suo eroe, in uno dei suoi ultimi racconti: "E’ l’inferno, se si vuole, il manuale per manovrare l’Universo". Ricapitolando, la California "si rivelerà come il deposito di una forza tremenda", rivela il discepolo di Crowley, Kenneth Grant, e avrà una grande importanza per accellerare una sorta di trasformazione radicale dell’uomo e del mondo, che vedrà l’affermarsi di una nuova era di paganesimo e magia e la dissoluzione della cristianità.

I Centri vitali di queste energie disgreganti, i loro punti nevralgici sono costituiti da strane e inquietanti architetture, da geometrie occulte, come il "triangolo nero", che unisce la città del diavolo per eccellenza, Torino, a Londra, che diede i natali al satanico Aleister Crowley e a San Francisco, dove Anton Szandor LaVey fondò la prima Chiesa di Satana, a mezzanotte del 30 aprile del 1966, data importante per i satanisti, è la notte di Valpurga (Walpurgisnacht).

In Italia, Napoli, racconta Antonio Emanuele Piedimonte in: "Napoli segreta" (Napoli 1997): "è una riconosciuta porta d’accesso agli Inferi sin dalla prima colonizzazione greca. (…). Una vasta letteratura – scrivono Ramondino e Muller in Dadapolis – ha individuato in Napoli uno dei luoghi di elezione delle potenze infere su questa terra". Non a caso Mary Shelley nel suo famosissimo "Frankenstein" scrive: "I miei genitori, dopo l’Italia visitarono la Germania e la Francia. Io, il loro primogenito, Victor Von Frankenstein, nacqui a Napoli…".

L’antichissimo e diffusissimo simbolo del serpente, noto in Egitto come il dio Atum creatore del mondo e che ritroviamo, tra l’altro, anche attorcigliato al caduceo del dio Asclepio che i Latini chiamavano Esculapio, abita la città di Milano. In Grecia il tempio di Asclepio, dio della medicina, era molto venerato e i malati ci andavono a frotte. Anche a Milano, come dicevo, si annida il serpente. Elisa Ghiggini nel suo libro "Milano" (Torino 1989) scrive: "A pochi passi dalla colonna del destino, o colonna regale, all’interno della basilica di S. Ambrogio, sul secondo pilastro di sinistra è scolpito un rettile di bronzo a cui la tradizione popolare attribuiva molta importanza. Alcuni storici scrissero che la basilica di S. Ambrogio fu innalzata sulle rovine di un tempio di Asclepio e a testimonianza di ciò portano l’immagine della vipera che si può ammirare sulla colonna di marmo". E’ inimmaginabile la quantità di luoghi pregnanti di energie sparsi per il mondo.

In America le geometrie occulte di molti importanti edifici non sono passate inosservate agli studiosi. Il leader islamico Louis Farrakhan, nel 1995, di Washington ha affermato: "la topografia di questa grande capitale è tutta basata sul rituale segreto massonico". Alfred Miller, storico delle religioni, ha ribadito che "George Washington era un Gran Maestro della massoneria, dopo di lui abbiamo avuto altri tredici presidenti massoni. Gli ultimi sono stati Harry Truman negli anni ‘40 e Gerry Ford in quelli ’70… Washington insistette perché le fondamenta dei primi palazzi, dalla Casa Bianca al Campidoglio, fossero gettate con riti massonici".

Decifrata secondo il simbolismo massonico, Washington si mostra in una chiave esoterica inquietante. In Campidoglio la statua della libertà è girata verso l’Oriente, mentre sarebbe stato più logico che fosse disposta in modo da guardare ad Occidente, al paese, insomma. Il sufismo dà molta importanza all’orientamento. Per la dottrina sufi l’Occidente è riferito al corpo e l’Oriente all’Anima universale. La maggior parte dei templi indù, e particolarmente tutti quelli di Angkor, si affacciano al sol levante.

Il grande parco La Mall, situato tra il Lincoln Memorial e il Campidoglio, ha una disposizione da est a ovest, esattamente come una loggia massonica, verso dove convergono Pensylvania e Maryland Avenue. Sembra disegnarsi un triangolo incompleto, identico a quello del compasso, del quadrato e della bibbia, dove officia il Gran Maestro. E chi ci ha fatto caso ha osservato che dall’alto, il monumento a George Washington, un obelisco egizio al centro di una rotonda, appare come il famoso <<punto nel cerchio>>, simbolo esoterico pregno di significati. Questi e altri simboli occulti figurano nei posti più diversi della capitale. Dappertutto s’incontrano triangoli e cerchi. Anche il Pentagono, che può essere considerato un palazzo recente, è stato costruito secondo la simbologia occulta.

Lo scrittore Edward Decker nel libro "La massoneria, la porta di Satana sull’America?" assicura che "le forze del male" occupano Washington e che, vicino al simbolismo massonico, ne sarebbe occultato uno satanico. Di architetture impregnate di simboli magici il mondo ne è pieno. Si racconta che la stessa Casa Bianca, se guardata da una particolare prospettiva, originerebbe il sinistro disegno di una stella a cinque punte rovesciata (è il pentagono che usano i seguaci di Satana per evocare i diavoli).

I Cavalieri del Tempio erano depositari di strane conoscenze segrete, relative ad occulte architetture. Edwuard W. Cox, nel 1890, a tal proposito, scrisse: "Durante il periodo delle Crociate, molte delle regole e dei misteri che erano noti in epoca classica sembrano essere stati riorganizzati. L’influenza dell’occupazione della Siria sull’architettura europea è veramente marcata... i Templari e altri ordini religiosi e militari, che fondarono delle comunità in Europa, portarono con loro tali conoscenze orientali".

Per meglio comprendere, è da spiegare che "nei secoli XII e XIII le prime forme gotiche vennero sviluppate e raffinate. I metodi islamici furono studiati e incorporati in un nuovo linguaggio formale che andava di pari passo con una esplosione di simbolismo mistico. (...). In quei tempi perdurava una separata ma parallela tradizione di architettura ecclesiastica. ...le chiese rotonde occupano un posto speciale e per taluni aspetti eretico nello schema della geometria sacra" (Nigel Pennick, Magia, simboli e segreti dei luoghi sacri, Roma). Le chiese rotonde furono considerate eretiche perché, spiega Pennick, esse "erano originariamente derivate da precedenti templi pagani della stessa forma. (...). Come i templi pagani, le chiese rotonde erano microcosmi del mondo".

I Cavalieri del Tempio avevano appreso le leggi architettoniche, che caratterizzavano queste misteriose architetture e, ci informa ancora lo studioso che: "La forma rotonda della chiesa divenne particolarmente legata a questo ordine e, al centro della rotonda delle loro chiese, non vi era un altare, ma un cubo perfetto di pietra levigata, che era uno dei misteri del Templarismo. (...). Con la soppressione dei Templari, la forma rotonda della chiesa scomparve, effettivamente, finché il Rinascimento non la riscoprì direttamente da antiche forme pagane. Dovette essere, quindi, ben presto abolita, quando le sue origini pagane furono riconosciute dalle autorità ecclesiastiche".

La forma rotonda della chiesa fu considerata diabolica dalle autorità ecclesiastiche perché questa forma, diversamente da altre, simbolizzava il mondo e il Rex Mundi è Satana. I Templari enfatizzarono questa mondanità col cubo, che era situato all’esatto centro della rotonda. Gli esoteristi sanno perfettamente che il cubo, inscritto dentro un cerchio, simbolizza "la terra dei cieli", in poche parole tutto ciò rappresentava la fusione del potere del cielo con quello della terra e questo, per i cristiani, era una grande eresia. Per questo motivo condannarono l’Alchimia e la Magia che tentavano apertamente tale fusione.

L’uso di tali simbolismi rafforzò ulteriormente l’accusa di eresia mossa ai Templari. E in più, a pregiudicare seriamente la già delicata situazione, furono i princìpi islamici evidenti, mutuati dal sufismo. Cornelio Agrippa, all’inizio del XVI secolo, affermò che i Templari medievali furoni temibili maghi. Questi enigmatici monaci-guerrieri erano esperti di misteriose architetture, che legano località diverse e, anche, molto distanti tra loro, con inquietanti fili invisibili. Le nostre città nascondono luoghi diabolici, paludi malsane e tetre, pregnanti di oscure energie, che irrompono nel mondo soffiando i loro vapori sulfurei. Porte infere, aperte su abissi di orrore.

 

 

Giuseppe Cosco

 

linus.tre@iol.it

 

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