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LE INQUIETANTI OMBRE DELL'ETA' DELL' ACQUARIO

 

 

La complessa corrente di elementi estranei tra loro, che fu annunciata come l’Era dell’Acquario, la New Age, il post-capitalismo ecologico e altruista, si originò in atmosfere alquanto particolari. Questo irrazionalismo si diffonderà in tutta l’Europa, non si cancellerà nell’oblìo, ma colorerà il futuro, dopo le due guerre, di tinte fosche, incredibili. Il mondo, ferito a morte, si agitò in una sorta di resurrezione al contrario. La perdita di ogni valore porta alla materialità dell’anima e alla esasperazione della fede nella mente umana. La soluzione sterile fu di cambiare la morale e la religione per approdare al rinascimento magico del XIX secolo; l’ultima degenerazione alla guida di teosofi, maghi, illuminati di ogni genere, visionari e deliranti inventori di strane sintesi religiose.

Il New Age è questo ed altro, è un mare di irrazionalità che scuote il mondo fin dalle sue fondamenta, che scardina i valori tradizionali e morali proponendo nuovi paradigmi di pensiero. Emilio Servadio affermò che "il New Age è un conglomerato di elementi diversi..." ("Il Giornale dei Misteri", n. 231, gennaio 1991, pag.4) e il famoso saggista Elémire Zolla, da lui, a tal proposito, interpellato, gli disse che in questa "babele... si trovano culti <<neo-pagani>> di dubbia origine: il che ha provocato reazioni assai dure da parte di alti esponenti della Chiesa cattolica". Servadio prosegue che Zolla "notoriamente espertissimo di culture americane" gli ha raccontato "che per le persone preparate e colte degli Stati Uniti, il New Age è un bizzarro sincretismo, un assieme, per nulla coordinato, di cose eterogenee".

Le forze malefiche, avverse all’umanità soffiano vapori mortali e soffocano i cuori degli uomini. Avvertiva René Guenon che le forze disgreganti stanno preparando "la cultura dell’età ultima, ove la parodia del sacro sarà la regola, e si vivrà sotto l’influsso di una spiritualità alla rovescia". Nel mio saggio "Il serpente e l’arcobaleno" (Edizioni Segno di Udine, 1998) ho approfondito queste tematiche.

C’è, inoltre, da dire che questo "nuovo", predicato con tanto fervore dai figli di aquarius, non è affatto "nuovo". David Spangler, uno dei capi carismatici del New Age, in un suo lavoro dal titolo "Révélation", considerato una sorta di bibbia degli acquariani, getta inquietanti ombre sul movimento. Egli "vi riconosceva già che quella del New Age è ormai una vecchia storia, per lo più mutuata da precedenti correnti di ricerca, la quale in origine, intorno alla metà degli anni ‘60, appariva come una ‘sottocultura’ che si nutriva sia dei precetti dello spiritismo, della teosofia e dei movimenti Rosacroce, sia di vari culti e Chiese, quali Unity e la Scienza dello Spirito, di veggenti quali Edgar Cayce e di studi sugli Ufo" (Jean Vernette, Il New Age, Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 1992, nota 2, pag. 148).

Il nuovo ordine del pianeta ha la pretesa di omologare tutte le culture del mondo, di asservirle ad un solo modo di vita, di sacrificarle all’oscura teologia di una élite "illuminata". E così si attuano strategie che creano nuovi razzismi, che mirano a sacrificare i poveri del pianeta, a sottometterli alle aberranti ideologie dei "signori del mondo".

E’ l’incantesimo del mondo che si origina da una esasperata volontà di potenza. Un altro nemico, dopo il crollo del Comunismo, il nemico più pericoloso "E’ il Capitalismo ulteriore al Comunismo, che ingloba in sé le larve psichiche e sociali scampate alla decomposizione del marx-leninismo… Del Noce aveva previsto: il Comunismo sconfitto, <<trasformato in una componente della società borghese ormai completamente sconsacrata>>, dominata <<da una nuova classe che tratta ogni idea come strumento di potere>>. Il Comunismo addomesticato in <<partito radicale di massa, adatto a mantenere l’ordine in un mondo da cui qualsiasi religione è scomparsa>>: quello del Capitalismo internazionalista, del Nuovo Ordine Mondiale tecnocratico" (Maurizio Blondet, Gli <<Adelphi>> della dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico, Edizioni Ares, Milano 1994, pag. 11).

In un mondo che ha smarrito il senso della vita, il suo valore, la filosofia del New Age promette inimmaginabili trasformazioni e nuovi paradisi. Il tutto, secondo gli acquariani, è possibile con tecniche bizzarre o pratiche magiche, altro aspetto spesso fondamentale del demoniaco, che consentirebbe, secondo questi nuovi guru, di raggiungere qualunque obiettivo. E’ una continua rivelazione di metodi per dilatare la coscienza, per "espandersi", insomma, diventare "Dio". Un’umanità disgregata e disperata si inabissa, così, in un magma ribollente e sulfureo di nuove teologie, per "illuminarsi", alla ricerca di avventure senza limiti e di nuove folgoranti consapevolezze.

Difficile è circoscrivere il New Age, tuttavia, è assodato che "buona parte dei temi più propriamente metafisici e religiosi del New Age possono, in particolare, essere ricondotti a tre fonti facilmente identificabili; elementi filosofico-religiosi presenti nella psicologia del profondo moderna, particolarmente in Jung; il fascino di temi orientali, soprattutto induisti e buddhisti; e infine quella che J. Stillons Judah ha chiamato la <<corrente metasfisica>> delle nuove religioni…" (M. Introvigne, Il cappello del mago, Sugarco Edizioni, Mi 1990, pag. 101).

E’ anche da dire che "il diffondersi del satanismo avviene oggi nel clima sempre più coinvolgente della New Age, nuova era, che orienta e colora l’atteggiamento di fronte agli ultimi problemi, filosofici e religiosi, dell’uomo occidentale contemporaneo. Certamente il satanismo si radica in questa nuova mentalità" (Michele C. Del Re, Riti e crimini del satanismo, Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, Jovene Editore 1994, pag. 20).

E a proposito di Carl Gustav Jung, egli è anche considerato uno dei padri del satanismo moderno. Lo stesso Aleister Crowley annota: "In un voluminoso commento al Libro della Legge... <<Dobbiamo ringraziare Freud - e specialmente Jung - per aver esposto questa parte della dottrina magica così pienamente... >> (Kenneth Grant, Il risveglio della magia, Astrolabio, Roma 1973, pag. 67). Jung, tra l’altro, asserì che "il bene e il male sono principia. <<Principio>> viene da prius, quel che era <<prima>>, quel che è <<all’origine>>. L’ultimissimo principio pensabile è Dio. I principia, riportati alla loro origine, sono aspetti di Dio. Il bene e il male sono principia del nostro giudizio etico, ma riportati all’ultima radice ontica sono <<inizi>>, aspetti di Dio, nomi di Dio" (C. G. Jung, Bene e male nella psicologia analitica, Bollati Boringhieri, Torino 1993, pag. 22).

Lo stesso, più avanti, nel libro citato, non fa mistero della sua avversione al Cristianesimo e scrive: "Non m’aspetto da nessun cristiano credente che continui a seguire il corso di questi miei pensieri, che forse gli sembreranno assurdi. Io non mi rivolgo, infatti, ai <<beati possidentes>> della fede ma a quella moltitudine per cui la luce è spenta, il mistero sommerso, e Dio è morto" (Carl Gustav Jung, Psicologia e religione, 4° ed., Edizioni di Comunità, Milano 1977, pag. 125).

Il New Age rivela chiaramente un substrato di neo-paganesimo che occupa spazi inquietanti tra la neo-stregoneria e, nella sua maggiore espressione di totale rifiuto dell’umanesimo cristiano, si pone alternativamente al di là del Cristianesimo, con la sua spiritualità gnostica avversa alla religione e filosofia occidentale, fino a sconfinare nell’universo del satanismo contemporaneo.

Cecilia Gatto Trocchi, in accordo con questa tesi, sottolinea che "La moda dell’occultismo luciferino è sicuramente potenziata dalla New Age con la sua fede nel mondo magico, con la pretesa di evocare le potenze misteriche che popolano il cosmo, buone o cattive che siano. Di fronte a questa mania che cresce, l’ironia non è più sufficiente e le comunicazioni di massa non fanno che legittimare tali forme di occultismo" (Cecilia Gatto Trocchi, Il risorgimento esoterico, Oscar Mondadori, Milano 1996, pagg. 112-113).

Di analogo convincimento Carlo Climati afferma: "Il satanismo, da alcuni anni a questa parte, può contare su un nuovo ed efficace cavallo di Troia: il fenomeno ‘New Age’, strettamente collegato al mondo della musica" Carlo Climati, Inchiesta sul rock satanico, Piemme, Casale Monferrato (AL) 1996, pag. 209. E non sono balle.

Tutto il New Age è impregnato di satanismo. "Un’ulteriore prova del legame che esiste tra New Age e cultura satanica - scrive ancora lo studioso Climati - viene dal regista Kenneth Anger, ideologo della Chiesa di Satana. Anger, presentando il suo film Lucifer rising cioè Lucifero che risorge (La videocassetta "Lucifer rising" è distribuita da Jettisoundz Video, England), ha dichiarato: <<E’ un film sulla generazione dell’amore. La festa di compleanno dell’Età dell’Acquario, che mostra le attuali cerimonie per far risorgere Lucifero. Lucifero è il dio della luce, non il diavolo. E’ l’angelo ribelle che agisce dietro gli eventi del mondo di oggi>>" (C. Climati, cit., pagg. 211-212). Così parla del demonio questo alto esponente del movimento della Nuova Era.

Il nuovo vangelo della Nuova Era, insidioso e pericolosissimo, celandosi dietro propositi umanitari, viene diffuso con ogni mezzo, tra cui un’ingente produzione di riviste e libri, ma in particolar modo tra i giovani, anche con la musica: la musica del New Age. I più credono che la musica, se buona, può, tutt’al più, elevare l’anima dell’ascoltatore e una cattiva musica può, al massimo, infastidire. Non è proprio così che stanno le cose. La musica può fare questo e molto altro ancora. Le note musicali possono produrre ogni sorta di emozione, dare conforto o sconforto, salute o malattia, liberare o irretire l’Io, sospingerlo verso le più mirabili altezze o precipitarlo in abissi senza fondo.

La musica arriva a zone molto profonde del cervello. In un articolo, "The big chill", pubblicato su un supplemento di "New Scientist" (27/4/1996), si legge appunto che essa "ha il potere di suscitare forti emozioni: spinge i movimenti rivoluzionari all’azione e le persone ad abbracciarsi. (...). ...nel laboratorio di Jack Panksepp, ‘psicobiologo’ della Bowling Green State University dell’Ohio, che ha passato gli ultimi dieci anni a studiare il modo in cui le persone e gli animali reagiscono alla musica" è emerso che "la musica... è un’esperienza vissuta soprattutto dalla parte inferiore del cervello. Ma è un’esperienza fondamentale. ...<<Tocca direttamente i circuiti emozionali meno elaborati del cervello>>" ("Internazionale", n.133, 7 giugno 1996, pag. 22).

Oggi assistiamo ad una ulteriore e forse più subdola e pericolosa trasformazione della musica, che si origina dal rock postmoderno e dal genere classico contemporaneo. E’ la musica del New Age, che raccoglie diverse esperienze, un miscuglio di Oriente e Occidente. La musica acquariana si rivela, come lo stesso New Age di cui è figlia, un contenitore indistinto, un conglomerato di diverse etnie, motivi tribali in cui si ascoltano echi di ritualità pagana.

E’ una musica che racchiude in sé tutti gli spasimi e i dolori di un travaglio epocale. Una musica che è cerimonia magica e diffonde una nuova gnosi, una sorta di religione trasversale, che, tra l’altro, predica, disinvoltamente, l’inabissamento nelle profondità dell’inconscio alla ricerca della propria "santità". Ecco quali pericoli si nascondono dietro quelle sonorità ossessive, ipnotiche che caratterizzano la musica del New Age. Musiche che tendono a realizzare nell’ascoltatore veri e propri stati di trance.

Ascoltando quelle dolci sonorità, assicurano molte riviste con CD incluso, si ottengono i "poteri magici" e di "guarigione". Grande importanza riveste il ritmo: quella sorta di respiro cosmico imprigionato nelle battute musicali, con la sua cadenza e l’alternanza di sonorità e silenzio. L’etnologia insegna che la musica e i canti hanno particolare importanza nei riti e la musica New Age è anche l’inizio di un culto. Queste ed altre le insidie di queste melodie, reclamizzate come anti-stress e anti-ansia che, in realtà, costituiscono una temibile minaccia.

Il New Age diffonde un sincretismo, amalgama di credi diversi, che predica il culto di Gaia, la Terra-Madre e riabilita la stregoneria e promuove una religiosità multiforme, che somiglia a un conglomerato di frammenti che giungono da tutti gli universi possibili. E’ sicuramente la sfida più pericolosa per la religione cristiana. L’oceano di irrazionalità della Nuova Era vuole sommergere venti secoli di cristianità, mutuare la parola di Cristo, la morale con la sua pseudo-filosofia.

 

 

Giuseppe Cosco

 

linus.tre@iol.it

 

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